La scultura
 

Vasco Nasorri utilizza varie tecniche per realizzare le sue sculture, ma, fra queste, la modellazione dell'argilla è sicuramente la più utilizzata. Forse perché Vasco nasce come ceramista e trova nella "creta" il primo strumento per esprimere la sua creatività. Con questo materiale si possono modellare forme grandi e piccole, bassorilievi e qualsiasi cosa la mente e l'istinto suggeriscono. L'argilla è praticamente la stessa con cui si realizzano vasi e laterizi, ma la sua plasticita la rende uno strumento ideale per dare corpo e forma alle emozioni d'artista. E' un vero spettacolo osservare come nasce una scultura; come sia rapido il passaggio di un'idea attraverso le gesta delle sole mani che plasmano, in modo veloce ed istintivo, il materiale, docile sotto i movimenti del palmo e delle dita.
Non servono attrezzi per scolpire l'argilla. Sono sufficienti le mani, perchè ogni cosa che si interpone tra queste e la materia è solo un disturbo alla sensibilità dello scultore.

In questo modo che vengono alla luce le forme che potranno essere messe in forno, per diventare, dopo dodici ore di cottura a 900° C , terracotta, o essere tarsformate in bronzo o in gesso.


"Ulisse" - Bronzo e cm. 50


"Elena" - Bronzo cm. 45

Il "bronzo", l'antica lega di rame e stagno fatto per superare secoli e millenni.
Trasformare una scultura o un bassorilievo in bronzo significa considerarlo degno di attraversare i tempi come hanno fatto le opere dei maestri dell'antichità.
Il metallo, se sapientemente lavorato, è capace di donare alle forme nuovi punti di luce, nuove plasticità, che rivelano ed evidenziano particolarità estetiche che altrimenti rimarrebbero sconosciuti.
La tecnica di fusione preferita è quella "a cera persa" che, eseguita oggi con le stesse tecniche usate dai maestri fonditori di due millenni orsono, riesce a trasferire sul metallo ogni più piccolo particolare, ogni vibrazione della materia che lo scultore imprime sul modello originale.


 

Il processo che porta alla fusione di una scultura, che Vasco Nasorri cura personalmente, è complesso, affascinante e tale da richiedere tutta la maestria e l'esperienza che un artista può accumulare in decenni di lavoro. Partendo dalla formazione dei calchi in gomma, si passa alla costruzione delle "cere" che riproducono il modello originale e alle quali devono essere applicati i canali (sempre in cera) che serviranno a portare il metallo fuso in ogni angolo dell'oggetto e, contemporaneamente, a far defluire l'aria e i fumi di fusione senza che si creino bolle di ristagno. E' questa forse la fase che richiede la maggiore maestria ed esperienza perché ogni errore rimarrà celato fino a svelare i suoi effetti, talvolta irrimediabili, solamente a processo ultimato. Alla fine arriva il magico momento della colata in cui il metallo fuso va ad assumere la sua forma definitiva. Così l'artista, quando tutto si è raffreddato, porta alla luce il pezzo, liberandolo dal materiale refrattario che lo sommerge e dopo la sua completa ripulitura, lo patina con ossidi e fuoco, fino a donargli lucentezza e colore.


"Sfinge" - Bronzo cm.40

 


Trofeo per una manifestazione sportiva. Bronzo e oro cm.45

Ma la scultura è anche la ricerca della materia oltre che della forma. E Vasco esegue questa ricerca esplorando sempe nuove tecniche. Come il marmo che, per sua natura freddo ostile, può essere scolpito e finemente lavorato fino a renderlo pulsante e vitale.
In questa pagina possiamo osservare alcune delle sculture e dei bassorilievi che Vasco ha realizzato negli ultimi anni, ma č un catalogo destinato ad ampliarsi continuamente cosė come continua e incessante č l'attività dello scultore.


"Il muretto" -Terracotta cm.120


"Silouette" - Terracotta cm. 90


"Il lucumone" - Terracotta cm. 170


"Il sultano" - Argilla bianca cm. 50